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Antica Farmacia

La storia della Spezieria di Camaldoli non è separabile da quella dell’Ospizio del Monastero. Il più antico documento che ne riporta la fondazione sono le costituzioni del priore Rodolfo I (1074 – 1088), nelle quali si legge che il santo padre Romualdo dopo aver fondato “l’Eremo per ispirazione dello Spirito Santo e su preghiera del religiosissimo vescovo aretino Teodaldo, poco tempo dopo ordinò a Pietro, priore dell’Eremo, di costruire una chiesa nell’ospizio di Fonte Buono – oggi il monastero di Camaldoli – edificato poco più in basso del romitaggio”. (cf. RC I,3)
La presenza di un’infermeria a Fonte Buono è testimoniata dalla regola eremitica di Rodolfo II del sec. XII. In queste costituzioni si dice che al monastero di Camaldoli vi sono “servitori con l’incarico di prestare assistenza ai malati”, ed è il luogo dove ricevere “cure che possano giovare alla loro guarigione”. La Spezieria annessa ai locali dell’Ospedale viene ricostruita nel 1331, dopo l’incendio che nel 1276 la devastò. Per lo sviluppo successivo dell’arte speziale a Camaldoli sono importanti gli indirizzi contenuti nella Regola della vita eremitica di Paolo Giustinian, del 1520. Nella regola più volte viene raccomandata alla Comunità monastica la cura dei vasi e delle stanze dell’infermeria, di stipendiare un medico esterno, e a provvedere che non manchino mai le medicine necessarie alla cura degli infermi.

 

The story of the Apothecary is not separable from the one of the Hospital of the Monastery. The most ancient document that talks about the foundation of Camaldoli is the Constitutions of the Prior Rudolph I (1074 – 1088), in which you can read that the holy father Romuald, after the foundation of the ‘Hermitage, inspired by the Holy Ghost and on request of the religious bishop of Arezzo Teodaldo, ordered to Pietro, Prior of the Hermitage, to build a church in the lodging house of Fonte Buono – that is, the monastery of Camaldoli – built not far from the hermitage itself.’ (see RC I,3)
The presence of an infirmary in Fonte Buono is testified by the eremitic rule by Rudolph II (XII century). In his Consistutions it is written that in the monastery of Camaldoli there are ‘servants who were in charge of taking care of patients’ and it is the place where ‘they can receive the right therapies for their healing’. The Apothecary attached to the Hospital was rebuilt in 1331, after the fire of 1276 that destroyed it. For the following development of the apothecary in Camaldoli, we have to take in consideration what is written in the Rule of the eremitic life by Paolo Giustinian in 1520. In the rule, you can read about the recommendation to the monastic Community to take care of the jars and the rooms of the infirmary, to pay an external doctor and to supply the medicines to take care of the patients.

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