Questo ci rende consapevoli che il pluralismo di espressioni nelle chiese e nelle tradizioni monastiche non appartiene solo al passato ma è costitutivo dell'oggi, in linea con l'ecclesiologia di comunione tratteggiata dal Concilio.
Le "nuove comunità monastiche", camaldolesi e non, sorte in questi decenni in Italia e all'estero e ispirate a varie tradizioni, sono benvenute interlocutrici.
In un dialogo fecondo fra tradizione e novità ne risulterà un arricchimento reciproco a servizio dell'evangelo e della chiesa.
Il radicamento nella tradizione e l'apertura al futuro costituisco la base naturale per un autentico
dialogo in campo ecumenico e interreligioso, e nel rapporto con uomini e donne di ogni estrazione e in sincera ricerca di valori e di senso. Forse sta qui la ragione che avvicinano alle comunità monastiche un crescente numero di laici in uno spirito di sincera amicizia e reciproca accoglienza.