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Poiché l'istinto del cuore dell'uomo
è incline al male fino dall'infanzia (Genesi 8:21)
21:8   ëÌÄé éÅöÆø ìÅá äÈàÈãÈí øÇò îÄðÌÀòËøÈéå áøàùéú

  XXIV Colloquio ebraico cristiano di Camaldoli   -   VERITÀ, LIBERTÀ, VIOLENZA
 5 dicembre 2003   DA BABELE A GERUSALEMME: UNA RIFLESSIONE EBRAICA
 Paolo Naso, professore di Scienza politica . Università La Sapienza - Roma






Il cambiamento che io vi propongo è un cambiamento del titolo.
Un cambiamento: una modifica del titolo, una proposta, un suggerimento di cambiamento del titolo.

Non da Babele a Gerusalemme, non un percorso lineare, definito, preciso ... Sappiamo l'inizio e sappiamo la fine; come quando ci colleghiamo sui siti Internet per capire la strada migliore tra Camaldoli ad Arezzo!
No! No!
Io vi propongo tra Babele e Gerusalemme.
E non è uno sfizio linguistico, una sottolineature capziosa.

Io credo che "da Babele a Gerusalemme" suggerisca l'idea necessaria di un happy end: di un tutto sbagliato prima e tutto perfetto dopo, che certamente in una dimensione della fede è ciò che noi crediamo più profondamente.
Però se invece stiamo di più sul piano della storia - e un non teologo come me, ma appunto un giornalista che si occupa anche di questioni meramente politiche - è chiaro che vola un po' più basso. Quindi alllacciatevi le vostre cinture di sicurezza: non perché avrete grandi emozioni, come vi ha proposto chi mi ha preceduto, ma perché cerchiamo un po' di planare.

Abbiamo visto dalle punte molto alte, delle cime molto alte.
Abbiamo visto dei paesaggi profondamente suggestivi, dei cieli, delle nuvole.
Abbiamo visto le questioni dell'umanità dall'alto, quindi con l'ossigeno e la distanza che ci consente di vederle in una prospettiva un po' diversa.
Ecco: invece, e non poteva esser così, io vi invito a rientrare un po' di più su un piano evidentemente più conflittuale, più difficile, più complicato, più doloroso della storia.

Ecco perché non mi piace l'idea di una partenza da una destinazione, che poi viene abbandonata, per arrivare ad un'altra destinazione che diventa una sorta di mito di perfezione conclusivo della storia. No!

Dire tra Babele e Gerusalemme vuol dire che nel nostro percorso, nel nostro cammino, nella nostra preghiera, nella nostra testimonianza ci sono Babele e Gerusalemme.
E permettetemi anche di dire Babilonia, oltre che Babele.
E quindi persone: vedo qui .................


Camaldoli - XXIV Colloquio ebraico cristiano


ascolta Paolo Naso, professore di Scienza politica . Università La Sapienza - Roma

ascolta la voce e leggi il testo di
Paolo Naso, professore di Scienza politica
Università La Sapienza - Roma

File RealAudio - Kb 598   |||  ascolto minuti 2:28
registrazione del giorno 5.12.2003


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