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Chi era Itró? La Torà ce lo dice chiaramente al primo verso del cap. 18.
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Era il sacerdote di Midian
Quindi sappiamo perfettamente che tutte le nazioni che erano limitrofe all'Egitto e quindi in seguito alla terra d'Israele,
erano nazioni politeiste, erano nazioni pagane.
Erano nazioni i cui culti facevano rabbrividire quelli che erano lÌ vicino e vedevano quelle che erano le loro manifestazioni cultuali.
Nella Parashà di Itró, nel brano appunto inerente il suo operato, il suo nome, noi troviamo la preparazione e la purificazione del popolo prima di assistere alla promulgazione del decalogo.
Non solo, troviamo l'elezione del popolo come
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"reame di sacerdoti e popolo distinto"
Lo scorso anno abbiamo dato una delle definizioni del termine kadosh, che non significa sacro, ma significa distinto.
Cioè attraverso la distinzione si arriva alla sacralità.
Ma per noi ebrei, sacro significa avere un atteggiamento dignitoso moralmente nei confronti del prossimo.
Distinguersi significa avere un atteggiamento da esempio verso gli altri.
Il popolo ebraico che è il primo che riceve, attraverso l'insegnamento e la tradizione di Abramo, il monoteismo e che lo accetta, lo accetta in questo momento. Lo accetta quando si trova raccolto alle pendici del monte Sinai e quando vi è una doppia elezione.
L'elezione del popolo ebraico a D.O in quanto dopo (testo ebraico) " il passaggio del mar Rosso" e quindi la cantica del passaggio del Mar Rosso, il popolo proclama D.O: (testo ebraico) il Signore re per sempre, per l'eternità.
E soltanto dopo questa proclamazione di divinità e di regalità verso D.O, verso l'unico D.O, c'è l'elezione di D.O verso il popolo come
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"voi sarete un reame di sacerdoti, un popolo distinto"
Camaldoli - XXIV Colloquio ebraico cristiano
[registrazione 8 dicembre 2003]
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attiva la voce rav Alberto Sermoneta, rabbino Capo della Comunità ebraica di Bologna
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