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Ho conosciuto Martin quando ero in Svizzera nel Ticino.
Martin veniva spesso dove stavo io a Locarno.
E era il periodo in cui arrivavano dal Cile,
perché il Cile era stato svergognato da Pinochet,
questa è la parola adatta per Pinochet,
e c'erano questi rifugiati del Cile.
E Martin era lì per vedere di, e anche a Zurigo dove lui anche stava,
per vedere di inserire queste persone
che arrivavano dal Cile.
E allora io ero lì - mio marito era console lì a Locarno -
e lui prese contatto con me,
per vedere che cosa potevamo fare insieme:
lui faceva la parte più pratica,
pratica nel senso di vedere come sistemarli,
dentro l'accoglienza svizzera.
E riuscimmo anche ad avere il permesso, in una scuola,
per riunire questi cileni
che dovevano assolutamente imparare l'italiano.
E allora Martin si mise daccordo con me
perchè io insegnassi a loro l'italiano
perché potessero inserisrsi il più presto possibile nella vita del Canton Ticino
Nacque così la nostra amicizia con Martin.
Martin mi invitònaturalmente a far conferenze.
Giàallora erano gli anni 70, voi sapete,
quando è successa la questione di Pinochet
E' stata proprio la sua parte umana, che ci ha fatto conoscere
non la sua parte più accedemica e più di conoscenze dell'ebraismo che conosceva molto bene,
bisogna riconoscere che conosceva molto bene
Quindi io volevo ricordare anche da questo punto di vista.
Lea Sestieri
- Roma
[registrazione del giorno 4 dicembre 2003]
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