Le biblioteche dell'eremo e del monastero di Camaldoli comprendono opere di arti sacre ( Bibbia, breviari, pontificali, messali. omeliari ...) e di arti profane.
Fra le arti profane - classificate nell'inventario B del 1637 con lettere da N a X , come si legge in
Biblioteca e cultura a Camaldoli di M. E Magheri cataluccio e U. Fossa - troviamo:
filosofia matematica, medicina, storia, agricoltura, grammatica, poesia, lingue diverse.
Agricoltura - in tal caso si trattava di agronomia forestale - e medicina attestavano la presenza di una cultura rivolta alla realtą sociale e al mondo naturale, con un radicamento nella vita quotidiana di lungo periodo.
Lo richiedevano sia l'hospitium e la farmacia costitutivi della foresteria del monastero, sia le attivitą agricole nel patrimonio fondiario forestale.
Alle opere di medicina presenti nel patrimonio librario dell'eremo, si affianca un patrimonio rilevante di opere di spezieria, posseduto dal monastero presso il quale era in funzione una farmacia con annesso laboratorio galenico.
Fra le opere di spezieria, ne abbiamo scelte alcune utilizzate da monaci speziali tanto da riportarne il nome.
Osserva le scritte autografe ad oggi leggibili su alcuni frontespizi.
Ricettario sanese stampato in Siena 1777
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patrimonio librario di Camaldoli