|
La festa del Battesimo del Signore chiude il tempo di Natale… ed è come il “sigillo” di questo tempo insieme alla solennità dell’Epifania. Come sempre, in un tempo liturgico, “una tappa” non dice solo qualcosa di limitato a se stessa, ma illumina tutto il tempo nel quale si inserisce. Così la festa del Battesimo del Signore non “dice” solamente qualcosa riguardante questo “evento” della vita di Gesù, ma “getta” una luce su tutto il tempo di Natale ed è importante proprio per vivere nella verità il mistero della Manifestazione del Signore che il ciclo Avvento-Natale celebra.
Qual è allora questa luce che il mistero del Battesimo del Signore getta sulla celebrazione del Natale? Si tratta di un aspetto permanete e centrale per noi, che già si affacciava alla nostra attenzione nel cuore della celebrazione della Notte di Natale (II lettura…). La festa del Battesimo del Signore annuncia quel “mistero” nascosto da secoli, che la venuta del Messia ha rivelato: Cristo in noi! (Col 1,27). Sì, il mistero del Battesimo del Signore ci parla della “incarnazione” di Cristo nei credenti, quella incarnazione del Cristo che “oggi” la Chiesa vive e per la quale noi “oggi” celebriamo il Natale. Celebrare la nascita storica del Messia nella carne a nulla servirebbe se non guardando a ciò che tale evento può dire di “attuale” alla nostra vita e alla vita dell’umanità… se l’umanità del Cristo non potesse divenire anche la nostra umanità… se la sua vita non potesse essere anche la nostra stessa vita! Di fatto è questo che ognuno di noi ha vissuto nel proprio battesimo: rinascere dall’alto per una vita nuova, immersi nella morte del Messia Gesù, per risorgere con lui!
In questo senso la festa del Battesimo del Signore illumina di luce nuova tutto il tempo di Natale, dice un aspetto che appartiene a tutto questo tempo… lo esplicita e lo realizza.
|