Giovane dovrebbe essere colui che spera, che è aperto alla novità, che rischia,
che si lascia coinvolgere, che è dinamico ...
Monaco, invece, è colui che sperimenta la densità del silenzio, la bellezza del tempo dilatato, la saggezza degli anziani, la forza vitale della Parola divina, la memoria dei volti ...
Da queste descrizioni, certamente incomplete e parziali, sembra che giovani e monaci, rappresentino due mondi apparentemente inconciliabili e invece ...
.... la comunità monastica e i giovani hanno scoperto, ormai da anni, la possibilità di potersi arricchire dei reciproci sguardi, delle sfumature sconosciute dell'altro.
Convegni, colloqui personali, esperienze condivise, domande sviscerate nell'arco di un incontro, sono solo alcuni degli aspetti di questo contatto fecondo e sempre sorprendente che trova, nell'arco dell'anno, alcuni tempi privilegiati in cui poter essere vissuto:
- il Convegno Giovanile: ogni anno dal 27 al 31 dicembre/1 gennaio
- esperienze di convivenza all'Eremo: vedere il programma
- ritiri in Avvento e Quaresima: all'Eremo e al Monastero per piccoli gruppi
- le Settimane Teologiche proposte ed organizzate ogni anno dagli amici della F.U.C.I.