simbolo della comunità monastica di Camaldoli - Italia 
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congregazione camaldolese dell' Ordine di San Benedetto
comunità monastica di Camaldoli

sacro eremo di Camaldoli - Arezzo
monastero di Camaldoli - Arezzo
monastero di San Gregorio al Celio - Roma







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Maestro, dove abiti?
Venite e vedrete



ricerca e conversione
obbedienza e stabilità interiore
preghiera
lavoro e accoglienza
sapienza e discernimento


tradizione monastica
ricerca teologica e dialogo
con le culture


proposta monastica

    La comunità monastica, vive sull'eco di una chiamata sempre attuale da parte del Signore.
Maestro, dove abiti?, chiesero a Gesù due discepoli di Giovanni il Battista. Disse loro: Venite e vedrete. Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui" ( Gv 2,38-39 ).

    Incontrare Gesù, accogliere in Lui la Parola vivente del Padre, costituisce il cuore della vocazione del monaco.
Lui è la sorgente da cui fluisce la vita, il centro che la coordina nei suoi primati e la unifica nei suoi obiettivi.

    Diventare monaco significa anzitutto percorrere un cammino di ricerca del Signore e di conversione (conversio morum) che conduce alla riunificazione interiore seguendo e imitando Gesù.
Significa vivere un rapporto personale con il Padre uniti a Gesù e inseriti nel fluire dinamico della carità che feconda la fraternità per l'effusione dello Spirito Santo.

    La comunità monastica, piccolo riflesso della santa chiesa, trasmette esperienza di vita e sapienza spirituale anzitutto con il proprio vissuto.
Vi si è introdotti con un processo di discernimento e di crescita che ha le caratteristiche di una iniziazione attraverso l'esperienza trasmessa da una generazione all'altra e verificata sull'Evangelo.

    Ognuno è chiamato dal Signore a rispondere in prima persona con l'obbedienza della fede in una libertà crescente che ha nell'amore indiviso a Dio e ai fratelli la sua ragione d'essere e la sua misura.
La scelta del celibato per il Regno, vissuto nella comunione dei fratelli, è il simbolo più significativo dell'orientamento radicale dell'intera esistenza verso il Signore.

    Lo schema classico della tradizione benedettina dell' "Ora et Labora" (preghiera e lavoro), orienta i giorni del monaco camaldolese, scandisce gli orari e determina gli spazi logistici della comunità





per saperne di più



formazione monastica 

formazione dei novizi 

formazione   permanente individuale 

permanente comunitaria 

esperienze di docenza 
luoghi e contesti 


meditazione e preghiera del monaco nella cella dell'eremo di Camaldoli eremo di Camaldoli - liturgia condivisa nei tempi forti del novembre 2001 monastero di Camaldoli - liturgia condivisa con gli ospiti della comunità cappella del monastero di san Gregorio al Celio - Roma  - la Scrittura monastero di Camaldoli - liturgia condivisa San Gregorio al Celio - liturgia durante il Capitolo 1999 preghiera personale del monaco


preghiera personale e celebrazioni della liturgia
meditazione orante della Scrittura
studio, lavoro manuale e intellettuale
accoglienza degli ospiti, o alcuni specifici servizi all'esterno



studio e lavoro del monaco nella cella del monastero di Camaldoli laboratorio cosmetico dell' antica farmacia del monastero di Camaldoli assistenza tecnica multimediale a convegni e iniziative della comunità editoria della comunità monastica dialogo con ospiti di iniziative culturali e spirituali accoglienza e ospitalità  nelle foresterie della comunità di Camaldoli proposte culturali e spirituali




    Nella tradizione benedettina la permanenza nello stesso monastero (stabilitas) è regola generale in forza della stessa professione monastica. Intende favorire ed esprimere l'impegno perseverante del monaco nella sua dedizione a Dio.

    Nella comunità camaldolese il rapporto del monaco con il luogo è più elastico. Si vuol tener conto il più possibile dell'effettiva corrispondenza tra condizioni interiori della persona e stile di vita proposto dall'ambiente. Per questo è consentito al monaco di passare con libertà dal monastero all'eremo e viceversa, dopo opportuno discernimento, secondo le riconosciute esigenze spirituali di ciascuno.

    Nell'eremo, la "cella" è il cuore pulsante del monaco e della comunità. E' spazio interiore prima che fisico. La sua struttura stupisce per semplicità e capacità di amicale accoglienza di chi vi si ritira per amore di una libertà che non fugge dalla vita ma si nutre di una comunione più profonda e solidale nello Spirito.

    La comunità camaldolese si premura di promuovere nei suoi membri anche una seria ricerca teologica e spirituale, in dialogo con l'antica tradizione dei Padri e con la cultura moderna.
Si ritiene importante, oggi più che mai, dare consistenza oggettiva e capacità di riflessione critica, nella luce della fede, alla crescita personale del monaco e al servizio di animazione che la comunità è chiamata a svolgere nella chiesa e nella società.


 

la cella, spazio interiore  
prima che fisico  

la cella  
l'eremo  
il tempo  
ospitalità  


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