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itinerario vocazionale monastico
e formazione
San Gregorio al Celio
sede permanente
dello studentato generale
dei monaci camaldolesi
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docenza e studentato
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Attività accademica
Il coinvolgimento dei camaldolesi nel mondo accademico risale ai tempi medioevali.
Un nome vale per tutti: Graziano monaco, padre del diritto occidentale.
La presenza dei camaldolesi a Roma ebbe un rafforzamento oggettivo a partire dall'affidamento ai camaldolesi del monastero di San Gregorio al Celio nel 1573.
Da allora ci fu una naturale collaborazione dei monaci con diversi settori della curia romana e con le università pontificie.
Il secolo XIX fu segnato dalla presenza a Roma di due cardinali camaldolesi, Placido Zurla e Ambrogio Bianchi, e da un pontefice, Gregorio XVI, anch'egli camaldolese.
Passate le crisi della seconda metà dell'Ottocento e della prima metà del Novecento, i camaldolesi romani hanno ripreso la tradizionale collaborazione con la curia romana e le facoltà pontificie.
Attualmente alcuni monaci camaldolesi sono consultori in un paio di dicasteri vaticani e altri sono professori universitari.
l moltiplicarsi degli amici dei camaldolesi a Roma ha comportato la richiesta sempre più frequente di consiglio spirituale e di confessione (counseling).
Un'attività pastorale che si allargata progressivamente fino a coinvolgere sacerdoti, seminaristi, suore e laici.
La comunità femminile camaldolese di Roma, del monastero di S. Antonio Abate, che collabora in tutto e per tutto con le attività pastorali dei monaci, soprattutto con la Lectio Divina settimanale, è stata coinvolta anch'essa, negli ultimi anni, nel medesimo servizio pastorale di counseling.
Insieme ci siamo resi conto che questo modo di essere nella Chiesa appartiene alla più pura tradizione monastica cristiana.
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Studentato internazionale
Il monastero, sede permamente dello studentato generale dei Camaldolesi, accoglie i monaci-studenti che dedicano il loro tempo alla formazione filosofico-teologica e studiano nei Pontifici Atenei di Roma.
La formazione monastica è regolata dalle Costituzioni della Congregazione Camaldolese articolo 150 - Un prolungato e speciale approfondimento della formazione dopo il noviziato è assolutamente necessario a tutti per un progresso effettivo nella vita monastica, sebbene il raggiungimento di questo traguardo impegni l'esistenza intera.
Anche in questa nuova fase l'opera educativa dovrà rivolgersi a tutta la persona del monaco sotto l'aspetto umano, culturale e spirituale perché questi, nel rispetto della sua personalità, si evolva in maniera armonica ed equilibrata nella vocazione divina che ha liberamente accolta e verso il definitivo inserimento nella comunità.
Attualmente a Roma è presente uno studente:
Claudio Ubaldo Cortoni, professo temporaneo della comunità di Camaldoli; frequenta il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma
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per saperne di più
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