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Il servizio ai poveri appartiene da sempre al carisma proprio della comunitą monastica di San Gregorio al Celio.
I monaci camaldolesi hanno ereditato questa sensibilitą dallo stesso insegnamento e dalla prassi quotidiana del fondatore del monastero, San Gregorio appunto, il quale non trascurava mai di ospitare ogni giorno alla sua tavola un numero consistente di poveri.
La leggenda tramanda che, servendo abitualmente 11 poveri alla mensa abbaziale, un giorno Gregorio ebbe la sorpresa di scoprire la presenza alla stessa tavola di un dodicesimo povero che aveva in tutto e per tutto i connotati di un angelo del Signore.
I camaldolesi di Roma compiono oggi questo stesso servizio in cooperazione con le Missionarie della caritą fondate da Madre Teresa di Calcutta, garantendo una presenza pastorale discreta e stabile accanto ai poveri che le Suore accudiscono, dal canto loro, secondo il carisma proprio della loro congregazione.
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