concerto nella chiesa di S. Gregorio al Celio - Roma
Il monastero romano di San Gregorio al Celio č erede di una tradizione culturale secolare.
Era stato il Papa di Roma Agapito il primo a ideare una Biblioteca che avrebbe dovuto realizzare gli ideali di conservazione e di trasmissione della Sapienza Antica coltivati e, in parte realizzati, dal famoso erudito del quinto secolo: Cassiodoro.
Le intemperie politiche e militari, con risvolti economici gravissimi non permisero l'attuazione definitiva di quel progetto, ma la decisione di Gregorio Magno di trasformare il suo Palatium di patrizio romano in monastero.
Fece di quest'ultimo un centro di estrema importanza per la conservazione e la trascrizione di alcuni rilevanti testi letterari della cultura antica, sia classica che cristiana.
A Canterbury in Inghilterra si conserva tuttora un Codice liturgico trasferito dal monastero del Celio fino al Kent in occasione dell'evangelizzazione degli Angli, voluta da San Gregorio Magno e attuata da Sant Agostino di Canterbury e dai quaranta monaci celimontani, inviati dal Papa di Roma nel biennio 587/8.
L'importanza culturale del monastero celimontano di Roma crebbe con l'arrivo di numerosi monaci greci che, nei secoli VI-XI, vi trovarono rifugio, come in altri monasteri romani, fuggendo dalle persecuzioni o incomprensioni degli imperatori bizantini, non sempre in accordo con la dottrina ortodossa della grande Chiesa.
Durante il Medioevo il monastero del Celio fu testimone tragico delle lotte fra le grandi famiglie romane che si contendevano il papato.
Un vescovo fu murato vivo fra le sue mura.
Uno dei pił grandi pontefici del Medioevo, Innocenzo III, fu eletto Papa in un conclave celebrato negli ambienti del monastero celimontano.

portico antistante l'ingresso della chiesa
di san Gregorio al Celio
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Durante il Rinascimento, e particolarmente nel passaggio dal Cinquecento al Seicento, il complesso monumentale della chiesa e del monastero del Celio fu particolarmente arricchito da proposte architettoniche e pittoriche di altissimo livello.
Vi hanno contribuito architetti come il Soria e il Maderno e pittori come Guido Reni, il Domenichino, il Pomarancio e il Lanfranco.
I monaci camaldolesi si sono inseriti in questa lunga trazione culturale organizzando negli ultimi anni gli Incontri Celimontani intesi a tener vivo il dibattito fra ricercatori di diversificati orientamenti culturali.

sul tema Etty Illesum, incontro culturale nella chiesa di san Gregorio al Celio
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Nella cornice di San Gregorio al Celio, i monaci e le monache camaldolesi di Roma proseguono nel 2006 - 2007 una tradizione di alto livello culturale, gią sperimentati positivamente in passato.
Gli INCONTRI CELIMONTANI si rivolgono al mondo accademico ed extra accademico internazionale e agli amici dei camaldolesi.
Essi sono uno spazio aperto all'approfondimento e alla discussione di temi che interessano filosofi, teologi, scienziati di ogni oriantamento culturale.
Accomuna tutti la stessa passione per una ricerca libera e disinteressata del mistero della veritas compiuta al di fuori dei confini confessionali.
I monaci e le monache camaldolesi saranno grati in anticipo a coloro che vorranno segnalare in aticipo la partecipazione viva ai singoli dibattiti.
Per contatti, progo inviare un messaggio di posta elettronica a
monastero di San Gregorio al Celio - Roma
monastero di Sant Antonio Abate - Roma
Consulta questa pagina per accedere al calendario delle proposte culturali e spirituali della Comunitą monastica di Camaldoli di cui fa parte il monastero di san Gregorio al Celio